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Il nono Archetipo: Thet funzione CEDENTE

Thet ESCAPE='HTML'

Il video su YouTube è al seguente link:

http://www.youtube.com/watch?v=KgQI_3ucgA8

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Questo lavoro è nella prima parte una ricerca tratta da vari testi ed autori.
Nella parte finale invece, ci aiutano nella comprensione della Thet, i Maestri di Shamballah.

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La Thet è il nono dei 22 Archetipi.

 

Thet ESCAPE='HTML'

Rappresenta una forma priva di forma, una forma matrice che si lascia penetrare da ogni cosa.

E' una funzione quindi, creatrice di forme.

E' una forma che possiamo paragonare all'organo genitale femminile, la vagina, che si lascia penetrare adattandosi alla forma ospite.

Pensiamo oppure alla cruna di un ago che si lascia penetrare anche da un fragilissimo filo.

La Thet significa piegarsi, non opporre resistenza, ritirarsi entro di sé, isolamento costruttivo, bontà, il fluire della bellezza.

Significa verità, fecondità, cambiamento, invenzione e crescita attraverso l'ispirazione.

Rappresenta l'Anima del mondo e la coscienza collettiva di Jung, l'uomo che penetra la sfera di Maya.

Fin dai tempi antichi la discesa nella nona sfera rappresentava la massima prova per acquisire la suprema dignità di ierofante.

Rappresenta l'illuminazione, il cammino personale.

Il suo Archetipo complementare secondo Pincherle, come vedremo quando lo affronteremo, è l'undicesimo la KAF ( funzione PENETRANTE), anche se a ben vedere, ogni altro Archetipo è complementare alla Thet, essendo una forma Matrice che si lascia penetrare, formare, da ogni cosa.

Nell'alfabeto ebraico questo Archetipo è la Tet che significa “ luce nascosta”.

Per la Cabala rappresenta la “consapevolezza del bene” frutto della trasformazione della sofferenza in conoscenza.

La consapevolezza che diventa l'alleanza con il Supremo.
Rappresenta la generazione, la conoscenza e la comunicazione del verbo interiore.

E' rappresentata da due braccia verticali di cui una ripiegata su se stessa  ad indicare l'introversione, la scintilla del bene nascosta in ogni dettaglio della Creazione, visibile agli occhi del Saggio.

Il significato contenuto in questa lettera è MATE'  “bastone di comando” o “serpente”.

E' la prova da superare per chi aspira al comando: solo chi ha fatto propria l'umiltà e l'abbassamento può aspirare ad essere un vero leader.

Tet rappresenta la forza del serpente ( kundalini nelle religioni Orientali), latente in ciascuno di noi, situato nell'osso sacro.

Kundalini ESCAPE='HTML'

Il popolo sumero conserva memorie ancestrali degli Anunnaki, Entità che forgiarono l'uomo grazie al potere del serpente, a suggerire ai posteri che contemplassero nel serpente un'energia Madre da cui scaturiva l'esistenza.

Anunnaki ESCAPE='HTML'

Se diretta in modo opportuno questa forza formidabile è il motore della crescita personale od al contrario, se usata senza saggezza,  della degenerazione dell'individuo.
E' il pieno controllo della potenza vitale.

Una forma assimilabile alla Thet è il fiore di loto, simbolo fra i più venerati ed antichi.

fiore di loto  ESCAPE='HTML'

Il fiore di loto cresce in acqua fangosa ed emerge in superficie in tutto il suo splendore.
Intoccabile dall'impurezza anche quando di notte torna nel fango, simboleggia la purezza del cuore e della mente, la perfezione.

Rappresenta il Nirvana, l'auto-creazione, la nascita della terra dal caos e nel contempo la luce e l'ordine.
E' l'aspetto evolutivo del mondo e degli uomini.

Nel mito la Thet è rappresentata da Merlino che guida il suo bambino interiore, Artù, verso la saggezza che lo renderà famoso.

Merlino ed Artù ESCAPE='HTML'

La nona  lettera del nostro alfabeto che corrisponde alla Thet  è la “ I “, che deriva dalla lettera greca “iota”  e dallo “yod”  fenicio.

Secondo Platone questa lettera aveva qualcosa di misterioso in sé e serviva a meraviglia, affermava, per le spiegazioni di cose delicate.

La figura geometrica corrispondente alla Thet è l'ennagono, la figura ultima prossima al cerchio.  Esprime la tensione massima dell'individuo verso la perfezione.

Ennagono ESCAPE='HTML'

Gli angoli ed i lati sono moltissimi, il massimo possibile del sistema decimale e nello stesso tempo è quest'alto numero che permette la prossimità al cerchio.

Ricordiamo che la Ghimel , l'ideale puro che dimora nella regione più alta ed inaccessibile degli Archetipi ( il numero tre), dichiara apertamente l'impossibilità di raggiungere in terra la perfezione ( il cerchio è simbolo del Celo).

L'ennagono  sintetizza perfettamente la tensione dell'uomo verso la perfezione, ma i numerosi lati ne denunciano la dimensione umana, pur essendo quasi equivalente a quella divina.

E' il Maestro umano, quindi, colui che ha plasmato se stesso fino a raggiungere tale stato.

Il numero corrispondente alla Thet è il nove, ultima cifra del sistema decimale, la più alta, quella di maggior valore unitario.

Nove ESCAPE='HTML'

Rappresenta l'unità di tre ternari e chiude la formazione dei numeri, dal momento che il dieci ne è la sintesi.

Nessun numero può andare oltre al nove, ad indicare il limite invalicabile a cui ogni individuo si assoggetta nel mondo della materia.

E' il numero quadrato del Ternario e fu considerato sacro da molti popoli dell'antichità.

I mongoli portavano nove talismani in battaglia, il nono figlio godeva di favori speciali, nove sono gli angeli del cielo per i cristiani e Cristo morì all'ora nona da cui proviene il sistema di orazioni chiamato novena.

I cinesi s'inchinavano nove volte davanti all'imperatore, nove volte dovevano toccare il suolo con la fronte  i vassalli che s'inchinavano davanti ad alcuni popoli africani, Buddha è la nona incarnazione di Vishnù,

Per gli ebrei il nove è il simbolo della verità poichè moltiplicato riproduce se stesso.

I Greci avevano nove muse e gli etruschi adoravano nove Dei principali.
Aton (il Sole), citano i testi egizi, fece nove parti del suo cuore.

Secondo Pitagora il nove è un numero che si riproduce continuamente in ogni moltiplicazione e pertanto simboleggia la materia che si scompone e ricompone continuamente.

Il Nove serve da dissolvente per tutti i numeri, senza che mai si associ a qualcuno, né per somma né per moltiplicazione.

È il più misterioso della numerologia ed è anche il più importante della dottrina esoterica tradizionale (P. Le Cour).

Per Eliphas Levi il nove è il numero dell'iniziazione, dei riflessi divini ed esprime l'idea divina in tutta la sua potenza astratta.

E' la base sottile sulla quale si basa il mondo fisico, è il piano astrale che essendo in un certo senso passivo, è lunare e riflette le energie superiori come la Luna riflette la luce del Sole.

Nelle Tavole di Smeraldo di Thoth troviamo i Signori di Amenti, tra cui il Nove, sette in tutto, preceduti solo dal Logos, strumento del loro potere sopra ogni cosa.

I sette Signori sono chiamati con numeri da Thoth:

Tre, Quattro, Cinque, Sei, Sette, Otto, Nove.

I Signori di Amenti hanno molto a che fare con gli Archetipi ma lascio a voi approfondire e  fare gli accostamenti  con i precedenti Archetipi trattati, leggendo le parole non facili,lasciateci dal Maestro.

Tre - Untanas: Il Tre porta la chiave di tutta la magia ignota, lui è il creatore delle sale della Morte; mandando avanti il potere.

Avvolgendo un cadavere nel sudario dell’oscurità, legando le anime dei figli degli uomini, inviando l'oscurità, legando la forza dell'anima; dirigendo il negativo ai figli degli uomini.

Quattro – Quertas: è colui che scioglie il potere. Lui, Dio di Vita ai figli degli uomini. Di Luce è il suo corpo, di fiamma la sua espressione; liberatore delle anime dei figli degli uomini.

Cinque – Chietal: è il Signore, il Dio di tutta la Chiave magica è la Parola che echeggia fra gli uomini.

Sei – Goyana: è il Dio della Luce, il sentiero ignoto, percorso dalle anime dei figli degli uomini.

Sette- Huertal: è colui che è il Dio della vastità, Signore dello Spazio e chiave dei Tempi.

Otto- Semveta:  è colui che ordina l’evoluzione; pesa ed equilibra il viaggio degli uomini.

Nove- Ardal : è il padre, vasto nella Sua espressione, formando e cambiando dal fuori del Senza Forma.

I Nove Signori deio Cicli ESCAPE='HTML'

Ci dice Thoth:

“Una volta, in tempo da lungo dimenticato, Io THOTH, aprii il varco, penetrai in altri spazi ed imparai i segreti nascosti.
Profondamente nell’essenza della materia vi sono nascosti molti segreti.
Nove sono le dimensioni invalicabili e nove sono i cicli dello spazio.
Nove sono le emanazioni della coscienza, e nove sono i mondi dentro ai mondi. Sì nove sono i Signori dei cicli che vengono da sopra e da sotto.
Lo spazio e riempito da cose nascoste, perché lo spazio è diviso dal tempo.”
Il Signore del Nove risponde a Thoth che gli chiede come fare a trovare la Saggezza che sta cercando e gli dice di creare equilibrio ed ordine nella sua  vita, reprimendo il caos delle emozioni per raggiungere ciò che lo stesso Nove rappresenta: il senza forma, creatore di forme.
Il Saggio che crea col suo pensiero e la sua parola. Ossia il nostro Archetipo, la Teth.
Con il novenario hanno termine le leggi che regolano la vita nella sua espansione alla ricerca della propria identità.

Il novenario è formato da tre ternari contrapposti all'Unità nell'ascesa alla verità assoluta attraverso tre livelli:
1 ) Divino
2) Materiale
3) Spirituale
Nella legge ternaria troviamo la staticità del luogo senza tempo, mentre nel senario abbiamo il movimento nella fase evolutiva.

Nel novenario il terzo ternario si fonde con i primi due, generando così una triade evolutiva che porta alla consapevolezza finita.

Nell'alchimia la Thet rappresenta il Maestro giunto a piena Maestria.
Mentre lavora l'iniziato riflette. Non accetta di agire come una macchina, l'artista plasma la sua opera che comprende ed ama poichè la sente.

Filo a piombo ESCAPE='HTML'

Il Filo a Piombo, elemento dell'equilibrio interiore,  ha diretto il suo Spirito verso l'interno delle cose, l'esoterismo, che sfugge al profano.

Rappresenta quindi l'isolamento, la concentrazione l'approfondimento, la meditazione e lo studio, la discrezione, il bene, la saggezza e la prudenza.

Gli alchimisti possiedono la regola aurea di compiere le operazioni della Grande Opera all'interno di un matraccio ermeticamente chiuso.

Infatti senza isolamento nulla può concentrarsi e senza concentrazione preventiva non si può compiere nessuna azione alchemica.

Le energie concentrate in questo silenzio spiegheranno una potenza irresistibile al momento opportuno.

I discepoli di Pitagora si condannavano ad un rigoroso silenzio di parecchi anni.

Silenzio discepoli Pitagora ESCAPE='HTML'

La porta aperta dall'ottavo Archetipo dà la capacità di pesare il giusto e l'ingiusto, il bene ed il male, non in modo arbitrario bensì inserendosi in una visione armonica più alta, in un equilibrio cosmico.
Solo dopo aver acquisito questa capacità si è in grado di orientarsi da soli.
Il nove è il numero della gestazione così prima di prendere corpo ciò che deve divenire esiste virtualmente.

Perchè un germe possa svilupparsi le forze che agiscono su di lui devono coordinarsi.

Il mondo è organizzato in potenza prima di esserlo in atto.
Tutto si costruisce secondo un' immagine, modello della specie.

Nella scienza ermetica la Teth rappresenta il lavoro trasformatore del Saggio che si applica a ciò che deve nascere e non a ciò che è già  formato.
Il degno figlio di Ermete influenza la vita prima ancora che essa entri in applicazione.

La nostra Luce è debole su ciò che è già formato ma potente su ciò che è in via di formazione.

L'avvenire si modella sull'immagine che ne fa il cospiratore che si isola dal presente per creare forme pronte ad oggettivarsi.

La scienza si conserva col silenzio e si trasmette con l'iniziazione.

Il saggio deve parlare non per comunicare agli altri il sapere ma per guidare gli altri a trovarlo.
Il destino dell'uomo è di fare e creare se stesso egli è e sarà sempre nel tempo, figlio delle sue opere.

Nella Thet la legge interiore diventa norma che guida il cammino: l'iniziato è in grado di muoversi da solo, non ha altra guida che se stesso.
Il nove rappresenta per l'ermetismo quindi,  il numero dell'iniziazione.

Infatti l'iniziato è colui che possiede la lampada di Trismegisto, il mantello di Apollonio ed il bastone dei Patriarchi.

La lampada di Trismegisto è la ragione illuminata dalla scienza.

La ragione è stata data a tutti gli uomini ma non tutti sono in grado di farne uso: è una scienza che bisogna apprendere.

Il mantello di Apollonio è il pieno dominio di sé che isola il saggio dalle correnti istintive.

La libertà è appannaggio di tutti ma non tutti possono essere liberi.

- Il bastone dei Patriarchi è l'aiuto delle forze occulte  e perpetue della Natura.

La forza è per tutti ma per avere il suo potere bisogna conquistarla.

Ciò che l'iniziato possiede è frutto delle sua fatiche e con questo Archetipo l'unico suo Dio è il piacere di dare.

Cosa faceva l'iniziando nelle antiche iniziazioni?

Abbandonava completamente la sua vita ai Maestri dei Templi di Menfi e di Tebe.
Avanzava caparbiamente attraverso spaventevoli prove che gli facevano credere fossero attentati rivolti direttamente a lui.

Spaventevoli prove iniziatiche ESCAPE='HTML'

“L'iniziazione per mezzo di lotte e di prove è necessaria per plasmare se stessi” insegnava Ermete.

Anche la divinazione è una qualità posseduta dagli iniziati poiché essa non è altro che la conoscenza degli effetti contenuti nelle cause.

Le azioni umane non lasciano soltanto la loro impronta nella luce astrale: esse modificano il portamento, mutano l'andatura e lasciano tracce sul volto degli uomini.

Così l'iniziato giunto alla Maestria  impara a leggere la storia contenuta nel corpo di ogni individuo.

Conosce le debolezze del cuore umano ed osa servirsene per portare a termine i suoi progetti.

Potrà essere triste, mai però abbattuto o disperato.

Povero ma mai avvilito o miserabile.

Perseguitato ma mai vinto.

La nona Sephirah è Yesod che governa gli organi sessuali ed è alla base della vita.

Yesod e Sephiroth ESCAPE='HTML'

La Cabala nello stabilire questa corrispondenza afferma la santità intrinseca dell'energia sessuale, sottolineando di usarla nel modo più veritiero e corretto possibile.

Così come la vita biologica viene tramandata tramite l'unione sessuale, così anche quella spirituale può venire ampliata e resa eterna se la sua espressione è pura e veritiera.

Yesod è il luogo ove si concentrano tutte le emozioni, la base segreta della propria personalità, le aspirazioni nascoste, gli ideali e le attrazioni emotive.
Rappresenta la verità.

Nei Tarocchi La Thet è rappresentata  dalla Lama l'Eremita.

L'eremita è un vecchio saggio che prepara il divenire modellandolo sulla conoscenza del passato.

Tutto in questa Lama parla di prudenza, di discernimento, di calma e di riflessione: abbiamo infatti un vecchio con la barba bianca, simbolo della saggezza ottenuta grazie alle esperienze della vita.

Cammina con attenzione guidato da una piccola lampada, che è il sapere da lui conquistato.

Eremita Tarocchi ESCAPE='HTML'

Ha un bastone che lo fa avanzare tastando il terreno, con cautela ma con sicurezza.

Non è un uomo che segue gli istinti ma che ha imparato a domarli ed a farne uso.

L'austero mantello marrone indossato dall'Eremita sembra quasi nasconderlo dal mondo nel suo avanzare, non vuole attirare l'attenzione anche se a ben guardare, il colore azzurro celato nella fodera del mantello ne denuncia l'importanza.

Cosa vuole dirci l'Eremita quindi?

E' il Ricercatore che non cerca consenso avendo conseguito la sua verità e dona disinteressatamente la conoscenza solo a coloro che sanno comprendere le sue parole.

Non necessita di consensi, ha superato il bisogno degli altri e vive in perfetta solitudine con ciò che è.
La luce che il saggio eremita possiede non è una  conoscenza che fa rumore..anzi..è il contrario....è la luce di colui che penetra  l'interno delle cose fino a catturane la più intima essenza.

L'eremita al riparo da ogni frivolezza degli ambienti mondani, compie la sua opera solitaria, matura le sue concezioni intensificando la propria volontà  e magnetizzando le proprie azioni generose con tutto l'amore disinteressato di cui è capace.

E' un sognatore che prepara avvenimenti magnifici: spesso ignorato dai suoi contemporanei diviene l'effettivo artefice dell'avvenire.

E' Maestro Segreto secondo l'esoterismo, lavora nell'invisibile per condizionare il futuro in gestazione.

Non si preoccupa degli effetti immediati concentrando il suo interesse nelle energie delle formazioni del futuro.

La Runa che rappresenta il nono Archetipo è Isa il cui significato è ghiaccio.

Runa Isa ESCAPE='HTML'

Rappresenta la forza che determina la forma, rallentando il movimento e quindi producendo densità.
E' il potere che assembla e mantiene, il legame forte delle particelle atomiche.

Interrompe lo sviluppo delle situazioni proprio come avviene per l'acqua quando si ghiaccia.
E' una Runa che protegge ciò che sta avvenendo a livello profondo, il velo di Maya che non lascia vedere ciò che realmente è.

Rappresenta il raffreddamento degli entusiasmi, delle passioni, degli innamoramenti nell'esplorazione profonda della vita.

Osho è lui stesso un riflesso della Teth e tutta la sua persona ci parla di questo Archetipo, in verità.
Queste parole sono la sua indicazione per condurci alla nona chiave della vita:

“Al di là della mente esiste una consapevolezza intrinseca, che non ti è data dall'esterno e non è un'idea e prende forma allorchè il Maestro si è risvegliato.

La mente, che è il servitore, recita il ruolo del maestro.
Il servitore viene formato dal mondo esterno, segue il mondo esterno e le sue leggi.

Quando la tua consapevolezza diventa una fiamma, può bruciare la schiavitù creata dalla mente. Non c'è benedizione più preziosa della libertà, dell'essere un maestro del proprio destino“.

Shamballah

Shamballah Thet ESCAPE='HTML'

Dolce amica, eccoci arrivati al nono Archetipo la Thet la forma matrice cedevole ad ogni forma a cui viene assoggettata tramite il volere dell'Essere superiore che ne determina le caratteristiche.

La forma matrice della Thet è una forma priva di forma eppure le comprende tutte ed è  l'Archetipo voluto dal Creatore per potervi permettere la creazione in terra.

Essendo una forma estremamente potente può essere appannaggio solo di coloro che hanno prima acquisito le nozioni necessarie per farne il miglior uso possibile.

Non si può usarla in modo sconsiderato, essendo la forma stessa qualcosa che potrebbe rivoltarsi contro colui che sta creando.

La saggezza conquistata durante il percorso iniziatico, che comprende la verità di ogni Essere, diviene quindi la virtù necessaria per potere padroneggiare senza problemi quest'Archetipo e procedere spediti verso gli ulteriori gradini che avete dinnanzi.

Ogni uomo è in verità questa forma senza forma che viene plasmata dalle forze superiori che egli stesso è.

La differenza di un individuo che è riuscito ad avere le nozioni e le verità necessarie a maneggiarla è semplicemente la consapevolezza.

Ogni individuo illuminato conosce la forma senza forma, diviene egli stesso la Thet e ne può utilizzare le virtù infinite come meglio crede.

Ovviamente quel meglio crede deve corrispondere alla Legge prima della Natura di causa/ effetto proprio per non venire schiacciato dalla sua potenza.

Immaginate la potenza di creare forme dal nulla?
Riuscite ad immaginare il potere contenuto in questo Archetipo?

Ebbene, sappiate che è illimitato ed è per questo che pur conoscendone il segreto dovrete utilizzarlo con cautela.

Ogni vostro passo deve contenere la misura e le nozioni necessarie che vi faranno camminare con prudenza ma sicuri, grazie al bagaglio acquisito.

La Thet diventa quindi l'Archetipo, la forma madre che utilizzerete con sempre maggior consapevolezza per creare tutte le forme che desiderate tramite il vostro pensiero.

La sua Luce brilla oltre il pensiero accessibile all'uomo ed è il suo riflesso che voi potete utilizzare.

La forma madre di tutte le forme difatti, si plasma in maniera incessante nel regno dell'invisibile e condensa le particelle di materia rendendole disponibili alla formazione stessa della materia.

Il suo utilizzo è rimasto celato agli occhi ed alle orecchie dei profani ma ampiamente utilizzato da coloro che nel loro percorso avevano fatto proprie le virtù necessarie per la sua comprensione.

Ci sono stati è vero individui che ne hanno fatto uso in modo indegno ma questo come sapete, costituiva il disegno celato oltre le apparenze che vi ha permesso di sperimentare la materia nella sua forma pesante.

La forma matrice essendo emanazione diretta della Fonte ovviamente è intelligente e non è in questi tempi accessibile a coloro che non  possiedono le virtù necessarie in se stessi e queste virtù sono direttamente collegate all'ascensione dell'umanità.

Per cui non abbiate timore nel mettere a conoscenza anche i profani delle potenzialità contenute in quest'Archetipo: non potrebbero  in alcun modo, anche se volessero,  avervi accesso allo stesso modo d'un individuo che ha raggiunto la maestria.

L'Archetipo che ha permesso ai grandi Maestri della storia d'influenzarla in modo determinante,  era infatti appannaggio dei Maestri stessi.

Essi discesero fra gli uomini proprio per determinare quei cambiamenti di coscienza collettivi che in seguito hanno creato la vostra storia.


Con Amore