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Il Viaggio interiore di Alice nel Paese delle Meraviglie

Analisi simbolica del film e della fiaba Alice nel Paese delle Meraviglie.

Quando analizziamo i simboli celati dietro ad una determinata realtà,  sia che si tratti di un film, di una fiaba, di un sogno o semplicemente di un episodio della nostra od altrui esistenza, non stiamo parlando di una verità assoluta.

La persona che sta leggendo simbolicamente l'evento sta in realtà descrivendo il suo  mondo interiore.

Il nostro mondo interiore, è uno specchio della realtà che viviamo esteriormente: dentro vi  troviamo miscelate fra loro,tutte le nostre esperienze, il nostro vissuto, le nostre conoscenze.

Rappresentano il nostro bagaglio interiore ed è proprio questo bagaglio che ci permette di decodificare la realtà esteriore.

Possiamo definire il nostro bagaglio interiore come l'alfabeto dell'Anima infatti, come detto, è grazie ad esso che riusciamo a dare un senso a ciò che vediamo e viviamo all'esterno.

Come noi leggiamo la realtà, così la realtà sta leggendo noi nel medesimo tempo.  Si tratta di un feedback.

Ci sta mettendo a nudo, sta parlando di noi.

Sicuramente l'interpretazione di questo film fatta fra 100 anni d'evoluzione umana, avrà una diversa lettura rispetto a quella che sto per fare e comunque, la lettura sarà differente anche oggi se fatta da persone differenti anche se, alcune,  avendo accesso alla coscienza collettiva, ne daranno un'interpretazione più ampia.

In ogni caso questa favola, che da piccolina non ho mai guardato veramente, in quanto la ritenevo priva di senso e di logica , riguardandola oggi,  nella versione del film, ha scatenato una serie d'osservazioni che desidero condividere.

La storia parla di Alice che diventa grande e precipita nella stessa voragine dell'albero in cui era caduta quando era piccola.

Il simbolismo dell'albero è chiaramente un simbolismo che si riallaccia all'esistenza dell'uomo, non mi dilungherò poichè è uno dei simboli più dibattuti ed analizzati della storia e lo ritroviamo nelle fonti bibliche e religiose in abbondanza.

Sono interessanti nel nostro contesto, le radici dell'albero in quanto rappresentano le connessioni sotterranee del nostro mondo interiore.

Viaggiando attraverso le nostre radici possiamo raggiungere i luoghi più profondi del nostro Essere.

Il mondo in cui precipita Alice è capovolto: va letto all'incontrario.
I piedi di Alice poggiano sul soffitto e solo così riesce a vedere la realtà di quel mondo.

E' una prima chiave di lettura del viaggio interiore: le cose vanno osservate capovolte, come se il mondo esteriore fosse un'immagine riflessa e capovolta della nostra interiorità.

Alice ormai ragazzina, sogna continuamente un luogo, un suo lontano ricordo che le provoca incubi durante la notte.

Sogna questo luogo in cui niente ha senso. Un bruco blu? Uno stregatto? Animali e piante che parlano? E' un mondo di pazzi!

Quando sogniamo, tutte queste realtà assurde sembra abbiano un senso, ma quando ci svegliamo, la realtà in cui viviamo, fatta di regole, di limiti, di condizionamenti, di certezze, si scontra con la mancanza di senso dei sogni,

Alice ne è turbata e chiede al padre ed a se stessa se sta impazzendo.

“La follia” le risponde il padre “e’ una virtù che solo i migliori posseggono”.

Perchè andare contro i condizionamenti e le regole che fanno parte di un’intera cultura richiede coraggio e follia: una pazzia che non è tale, ma è unicamente il confronto fra il normale ed il diverso.

Il diverso fa paura, viene visto dai nostri occhi condizionati, come qualcosa che si scontra con la nostra mente e quest'ultima riesce a leggere solo ciò che conosce.

Quello che non conosce, non riuscendo a leggerlo, lo cataloga subito come pericoloso:  ciò che non conosciamo mette subito in atto l’istinto di conservazione che ha permesso l’evoluzione della nostra Società.

Per riuscire a sopravvivere abbiamo avuto bisogno di questo istinto: ci metteva in guardia dai pericoli, da un ambiente ostile e pericoloso.

Nello stesso tempo, come tutti gli istinti che diventano predominanti, se non elaborato e utilizzato solo quando è necessario, diventa un limite che c’impedisce di andare oltre ciò che conosciamo, oltre la nostra diffidenza, oltre le nostre certezze.

Alice bambina cade nel Mondo delle Meraviglie, nel suo mondo interiore: ad indicare che spesso i problemi che abbiamo da adulti hanno radici profonde, provengono dalla nostra infanzia.

Problemi che sono rimasti lì, privi della coscienza necessaria che li avrebbe potuti elaborare, essendo noi ancora troppo piccoli.

Spesso non sono nemmeno problemi, sono semplicemente esperienze che abbiamo vissuto da bambini che non siamo riusciti ad elaborare e quindi, da adulti, proprio come Alice, si ripresentano nella nostra vita in forme differenti.

Ed ogni volta cadiamo nuovamente nel Paese delle Meraviglie, in noi stessi e riviviamo nuovamente l’esperienza ma con gli occhi di un adulto: abbiamo ogni volta la possibilità di liberarcene e non basta una caduta per riuscire a vedere.

Il problema di Alice adulta era evidente: una serie di costrizioni, di obblighi a cui lei (l’episodio delle calze o del corsetto che assolutamente non voleva indossare) non voleva assolutamente sottostare.
Regole ed obblighi stabiliti da altri.

La nostra fanciulla arriva al limite, al punto di scelta a cui tutti prima o poi arriviamo: viene costretta ad accettare il fidanzamento con un uomo assolutamente estraneo ai suoi reali desideri.

Tutto è già pronto, tutti hanno già deciso per lei ed è allora che arriva il Coniglio Bianco.

Il bianco è il simbolo della manifestazione completa di un qualcosa, in questo caso, abbinato al coniglio, rappresenta tutte le nostre paure.

Il Coniglio stringe un orologio fra le mani e sembra dire:
“E' ora Alice che tu faccia qualcosa, non hai più tempo, non vedi? Sei arrivata al limite…devi fare qualcosa, devi guardare le tue paure, i tuoi limiti. Devi cadere nel buco, devi entrare dentro di te e capire e poi decidere cosa fare. Non c'è più tempo ormai.”

Il punto di scelta che ci troviamo di fronte tutti o prima o poi

Ed Alice lo fa….segue le sue paure, segue il Coniglio Guida e va loro incontro, precipitando dentro di sè, nel mondo capovolto dove niente sembra avere senso e dove c'è un caos profondo.

Ma ormai è lì, intrappolata dopo essere precipitata in quella voragine ma si accorge che può farcela, nonostante il caos che la spaventa così tanto.

Si trova davanti a diverse possibilità, le porte, ma sembrano essere tutte chiuse. L'Anima di Alice sa bene qual'è la porta in cui deve davvero entrare e difatti ad un tratto si accorge di  una porticina piccola…perchè è ben mimetizzato il problema di Alice, quasi invisibile ai suoi occhi.

Lei è troppo grande per entrare in quella porta: all’inizio, pensa che non riuscirà a risolvere i suoi problemi.

Ma come sempre, se ci troviamo in un’esperienza interiore, la nostra stessa Anima ci darà le chiavi giuste per poterci permettere di risolvere ciò che stiamo sperimentando.

E difatti c’è una piccola chiave adatta a quella porticina.

E’ interessante il simbolismo celato dietro l’elisir che le permette di diventare piccina od il pezzo di cibo che le permette di diventare grande.

Qui il simbolismo parla della lotta interiore individuale, dell’Ego: se l’Ego di Alice è troppo grande, non potrà entrare nella porticina.
Deve per forza ridimensionare se stessa.

Se e’ troppo piccolo, se si svaluta troppo, non riuscirà a prendere la chiave.

Alice deve imparare prima di poter prendere la chiave, a vivere in equilibrio dentro di sé, ad essere padrona e non schiava dei suoi movimenti egoici e difatti, deve fare alcuni tentativi prima di riuscire ad avere la chiave.

Finalmente entra in questo mondo incredibile, che è il suo stesso mondo interiore.
Il Coniglio le fa da guida perché è la paura la nostra guida quando cerchiamo di conoscere chi siamo.

E' davanti a noi, la stiamo guardando e ci sta indicando esattamente dove dobbiamo andare per guarire.

Ogni personaggio del Paese delle Meraviglie, rappresenta un aspetto di Alice, sono parte del problema, proiezioni e simbolismi che appartengono alla sua personalità.

La prima cosa che accade in questo mondo è la domanda che si fanno i personaggi:
“Secondo noi non è l’Alice giusta”  sentenziano.
“Sarà lei o non sarà lei?”

E' come se stessero dicendo:
“ E’ arrivato il momento in cui la nostra paladina riuscirà davvero a guardarsi dentro ed a guarire, oppure no?”
E’ questa la domanda che si stanno facendo.

“Sei tu Alice? Ma chi e’ Alice?”

E lei tutta computa risponde loro chi é: una ragazza che sta sognando.

In questa domanda è racchiuso il senso primo di tutto il film, di tutto il percorso interiore di Alice.

“Chi sei Alice? Tu lo sai chi sei?
Sei quella ragazza che dovrà sposare il tizio che nemmeno conosce, che non le piace, solo perchè altri l’hanno deciso?
Lo sposerai perchè altri hanno deciso che altrimenti rimarrai zitella, che sei vecchia che non potrai essere nulla se non ti conformerai a quello che la Società si aspetta da te?
Sei quella Alice? Ne sei sicura?

E infatti nessuno è sicuro che sia l'Alice che il suo mondo interiore sta aspettando!

Perchè neppure lei sa chi è veramente, cosa vuole dalla vita, cosa si aspetta al di là di quello che il mondo ha deciso per lei.

Lo saprà solo alla fine.

Per ora anche se è il sogno di Alice, lei non può che rispondere che è quella ragazza che il mondo fuori da lei ha deciso che deve essere, il condizionamento, non la realtà.

Il viaggio interiore di Alice ha lo scopo di trovare la spada nascosta dal Mostro Guardiano per la Regina Bianca.
La spada necessaria a sconfiggere la Regina Rossa.

Qui il simbolismo e’ chiaro: la spada rappresenta il nostro Spirito, la forza della nostra Consapevolezza.

L’arma con cui possiamo sconfiggere i nostri mostri interiori, le nostre paure, i Guardiani della Soglia.

La Regina Rossa, rappresenta tutto ciòche ci limita , che è dentro di noi e che comanda la nostra vita interiore con arroganza e prepotenza: rappresenta l’avidità, la crudeltà (con cui trattiamo noi stessi).

La Regina Rossa è colei che uccide, che taglia la testa (quindi la possibilità di trovare soluzioni valide) a tutto ciò che potrebbe contrastarla, che potrebbe toglierle il potere che possiede.

Sono le possibilità che ci togliamo ogni qualvolta cerchiamo di superare i nostri limiti verso la libertà, impediamo a noi stessi di pensare, mozziamo la testa a ciò che potrebbe davvero renderci liberi e lo facciamo continuamente perchè il potere della Regina Rossa,ossia dei nostri limiti, è molto forte.

In contrapposizione c’è la Regina Bianca ossia la Consapevolezza.

Il non colore bianco è la somma di ogni colore, rappresenta un tutto!

Il rosso invece rappresenta le nostre passioni, gli istinti non dominati, non riconosciuti dalla ragione e quindi, preponderanti rispetto alla nostra volontà.

Gli istinti dominano le nostre esistenze, il più delle volte senza nemmeno che ce ne rendiamo conto.

Per ottenere la Consapevolezza simboleggiata dalla Regina Bianca, bisogna sconfiggere la sorella Regina Rossa.

Tutto il mondo interiore di Alice è in fermento: tutto il suo Essere è teso verso questo viaggio che le permetterà di raggiungere il suo scopo.

Il braccio destro della Regina rossa, il cattivo, è privo d'un occhio ad indicare che la nostra vista non è completa quando siamo sotto il dominio della Regina Rossa, dei nostri istinti.

Il Cappellaio Matto è un altro simbolo molto importante: i cappelli rappresentano i nostri pensieri.
I pensieri sono così tanti che impediscono alla Consapevolezza di emergere.

Eppure, anche questi pensieri apparentemente disordinati, sono il preludio che ci permette di arrivare alla Regina Bianca.

Anche  questi pensieri hanno la loro importanza: non hanno senso apparente ed è  in questa mancanza di senso che la nostra Anima inizia a cercare la verità.

Quando la Regina Rossa incatena il Cappellaio Matto, lui le propone molti cappelli.

Il nostro istinto sembra darci mille possibilità, mille strade ma alla fine, proprio come la Regina Rossa, rimaniamo insoddisfatti perchè nessun pensiero, (nessun cappello) è capace di nascondere la verità della Regina Rossa: l’istinto privo di ragione, non può che rivelarsi nel suo fallimento.
Domina le nostre esistenze portandoci ad uno stato servile che c'impedisce di scegliere e ci rende schiavi di noi stessi.
Siamo schiavi ed aguzzini al medesimo tempo.

La fine del film vede Alice che dopo varie peripezie, raggiunge il castello della Regina Bianca:  a questo punto inizia ad avere consapevolezza di sé e comincia a ricordare.

Si ricorda che da bambina era già stata in quel luogo quando erano cominciati i condizionamenti e quindi, i suoi incubi.

La Regina Bianca le chiede di uccidere il mostro ma Alice non ha mai ucciso nessuno..non potrà mai uccidere qualcuno. Lei lo sa bene.

Cosa significa?

Significa che non è facile dire di no, non è scontato superare i nostri limiti, mettersi contro gli altri, contrastare i condizionamenti che ci dicono come dobbiamo essere , chi dobbiamo essere.

Ci vuole coraggio ed Alice sa che non ha questo coraggio...o almeno crede di non possederlo.
Si rifiuta di uccidere il mostro a servizio della Regina Rossa come desiderato dalla Regina Bianca.

Quando arriva il momento però, si mette in gioco perchè tutto il suo mondo interiore preme affinchè utilizzi la forza del suo Spirito, la spada che l'aspetta,  ed uccida quel mostro.

Tutti combattono per questo scopo, ogni parte di lei combatte!
Lo scontro interiore è forte, ma le due fazioni in realtà, sono amiche di Alice: stanno operando per lei, con lei, affinchè il suo Spirito riveli la sua forza ad Alice stessa.

E difatti, come nella profezia, Alice uccide il mostro.

Non era la prima volta che s’incontravano ed il mostro glielo dice chiaramente. Tante volte Alice aveva già incontrato il mostro ossia il Guardiano della Soglia.

Con la forza del suo Spirito uccide il mostro e la Regina Bianca, la Consapevolezza regna finalmente dentro di lei.

E' libera, ora sa chi è e che cosa vuole davvero.

Il cane ha un simbolismo tutto particolare, rapportato al film è interessante il suo ruolo: rappresenta la fedeltà.

Spesso siamo fedeli a qualcosa così tanto che diventiamo prigionieri della Regina Rossa…diventiamo ricattabili.

E’ un ricatto che facciamo a noi stessi, ovviamente.

Alice non ha il coraggio di mettersi contro la madre, che la ricatta suggerendole che un giorno perderà la bellezza e nessuno la vorrà più.

Ci tratteniamo pensando di ferire gli altri con la nostra ribellione e diventiamo anche noi schiavi della Regina Rossa, incapaci di esprimere ciò che desideriamo ed intrappolati dalle paure confezionate da altri.

Angelica Barbieri