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L'undicesimo Archetipo: KAF funzione PENETRAZIONE

Il video su YouTube è al seguente link:

http://www.youtube.com/watch?v=GW6poS0JXFo

Kaf ESCAPE='HTML'

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Come nei precedenti lavori la prima parte è una ricerca estrapolata da vari testi.
L'ultima parte dà invece “voce” ai Maestri di Shamballah.


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L'Archetipo di cui ci occupiamo in questo lavoro è la Kaf che esprime la funzione penetrante.

Lettera Kaf ESCAPE='HTML'

Forme che esprimono la Kaf possono essere il dardo, la freccia, il pugnale, la spada, i proiettili,  il pene, l'intelligenza, i chiodi, gli spilli ecc..

La durezza di un materiale è data dalla “resistenza alla penetrazione” .
La Kaf  viene raffigurata da una mano nell'atto di prendere e di trattenere.

Mentre la Iod rappresenta la mano chiusa in potenza, la Kaf è la mano aperta in atto, in assimilazione.

Porgere ESCAPE='HTML'

Indica l'espansione dell'individuo.
E'  la forza, la potenza, l'idea realizzabile, lo spingersi dentro vincendo la resistenza, è la comprensione attraverso la penetrazione dei pensieri.

Rappresenta l'energia psichica, il verbo individuale, il potere dell'anima corporea

E'  la capacità di essere sempre consapevoli del trascendente, di un qualcosa che ci sovrasta.

E' la saggezza intesa come conoscenza grazie all'esperienza della vita.

E' l'intelligenza che domina attivamente la materia,  la conoscenza della propria forza ma anche la manipolazione.

E' l'energia morale, lo Spirito che domina la materia , l'intelligenza che doma la brutalità, l'uomo in grado di superare le avversità.

E' l'Adam Kadmon pienamente istruito dal suo programma di formazione ed applicato alle opere pratiche.

La Kaf  indica transizione, nuove sfide e grandi cambiamenti sospinti da forze formidabili ma è anche l'eccesso ed  il pericolo.

Nel mito la Kaf è rappresentata da Giove ed i suoi fulmini: una forza capace di vincere ogni ostacolo.

Zeus ESCAPE='HTML'

La lettera che rappresenta la Kaf è la “K”, undicesima lettera dell'alfabeto latino, inglese ed ebraico.

K ESCAPE='HTML'

Essa deriva dalla “Kappa” dell'alfabeto greco che a sua volta proviene dalla “Kaph” dell'alfabeto fenicio e veniva espressa anticamente come un'ascia rivolta verso sinistra.

La forma definitiva, rivolta ad est,  si ebbe per il passaggio della scrittura da sinistrosa a destrosa .

Il numero 11 rappresenta il nostro Archetipo.

E' un numero primo indivisibile, se non per se stesso o per 1.

11 ESCAPE='HTML'

Undici è duale e palindromo di se stesso  e come tale è un numero “difficile” con due possibilità di lettura (e di vita).

Nella sua riduzione teosofica ( 1+1) rappresenta il due: è quindi un due in un'ottava maggiore.

E' la via della consapevolezza spirituale e della conoscenza oltre la comprensione altrui.

Ha uguale presenza di proprietà maschili e femminili.

Rappresenta l'apertura mentale, l'intuizione, l'idealismo.

Undici è una medesima “forma vettore” che raddoppiando se stessa, rappresenta lo sbilanciamento di un precedente equilibrio.

Come ogni sbilanciamento determina l'avanzare degli eventi
ed anche una certa forma di caos per questo nella tradizione non
è stato un numero ben visto.

D'altra parte rimando per la comprensione della necessità di questo

sbilanciamento, alla visione del secondo Archetipo, la Beth.

Nella comprensione, come sempre, avviene l'accettazione di ciò che esiste ed è perfetto poiché l'evoluzione può avvenire unicamente nello sbilanciamento, in un senso o nell'altro, di due forze opposte e complementari.

Undici è il dieci, l'Adam Kadmon, più 1 ed è per questo l'inizio di un nuovo ciclo, un passaggio, la rottura con un vecchio sistema e l'entrata in un altro del tutto nuovo.

Possiede tutta la potenza condensata nel dieci, nella Iod, ma anche la forza in potenza contenuta nell'uno, nell'Aleph.

E' l'uomo completo che si appresta a compiere quindi, qualcosa di nuovo.
E' il maschile che sdoppiando se stesso, aumenta e sbilancia la sua forza, penetrando le cose.

Undici  è il primo numero Maestro.

I numeri Maestri sono anche chiamati i Numeri della Prova ( gli altri sono il 22 ed il 33) poiché rappresentano una versione più sofisticata della loro riduzione teosofica.

I numeri Maestri indicano la capacità potenziale di apprendere ed integrare una grande quantità d'informazioni spirituali e rappresentano quindi un piano di conoscenze e realizzazioni più elevato del normale.

Lo scopo del numero 11  consiste nel “canalizzare” l'energia dei piani superiori e di trasmetterla in Terra, per ispirare le menti ad una visione superiore.

Per Pitagora essendo l'aggiunta di un'unità alla completezza rappresentata dal 10, era il simbolo del rinnovamento e della rivelazione ma anche del caos e della tempesta.

Riteneva che rappresentasse le forze del caos ( inteso come sovvertimento d'un ordine precedente), per allineare la realtà ad un piano più elevato, così come il temporale è necessario per purificare l'aria e l'ambiente.

La grande potenza contenuta in questo numero lo rende al tempo stesso foriero di grandi successi o di enormi cadute, a seconda dell'abilità di colui che ne incarna la luce /vettore.

Con l'undici quindi, possiamo avere la caduta o l'ascesa dell'individuo e quindi la sua vibrazione non è né negativa, né positiva ma viene determinata dall'impegno dell'individuo.

L'elevazione catalizzata da questo numero viene raggiunta solo in situazioni probanti: se i pensieri e  le azioni sono centrati su concetti universali, sullo studio filosofico o sui principi metafisici , abbiamo l'ascensione, si opera a livello dei numeri Maestri.

Se al contrario si sceglie di operare nel mondo tangibile sarà l'ego a dominare l'energia veicolata da questo Archetipo e di conseguenza si lavora con il numero ridotto, provocando la caduta.

Angelo caduto ESCAPE='HTML'

Molto spesso sentiamo parlare di Massoneria e l'undici è il numero che più la rappresenta (è il compagno divenuto forte domando se stesso che si appresta a lavorare nel mondo).

I Fratelli Massoni “caduti” sono i “compagni” che non sono stati in grado di veicolare positivamente la forza contenuta nella Kaf.

Gli antichi ebrei consideravano il numero 11 il numero di Lilith, la prima sposa di Adamo, che ribellandosi all'egemonia del suo sposo, fu cacciata dall'Eden e sostituita da Eva.

Lilith ESCAPE='HTML'

Il numero 11  rappresenta  le cose nascoste e quando è veicolo di “caduta” esprime tradimento, violenza, dominio imposto con la forza, decadimento morale.

E' l'uomo di fronte a se stesso che deve affrontare la prova della sua stessa forza e se superata, verrà generato un terzo elemento ancora più potente dalla fusione del binario antagonista ( bene/ male).

S. Agostino lo definì un numero “malvagio” osservandolo dal punto di vista degli 11 peccati commessi dall'uomo.

Nella Cabala esprime una forza occulta non completamente sotto controllo e rappresenta, uscendo dalla perfezione del numero dieci, l'imperfezione.

Il Corano riconosce a questo numero grande importanza in quanto somma del 5 e del 6, ossia d'unione tra microcosmo e macrocosmo.

Dopo l'undici Settembre e il disastro delle Torri Gemelle questo numero ha assorbito e potenziato la sua valenza negativa, che tuttavia, lo ricordiamo ancora una volta, avviene quando è in caduta.

11 Settembre ESCAPE='HTML'

Una forma geometrica che rappresenta la Kaf è “l'esagramma pentalfico” (così chiamato da Jules Boucher).

Esagramma pentalfico ESCAPE='HTML'

Rappresenta un pentagramma inscritto in un esagramma.

Esso è il simbolo della Massoneria scozzese considerata la Loggia più importante del mondo.

La stella a cinque punte corrisponde alla dimensione microcosmica, all'uomo individuale spiritualizzato.

La stella a sei punte invece, corrisponde alla dimensione macrocosmica, all'uomo universale.

Il significato di questo simbolo è quindi quello dell'uomo individuale spiritualizzato, che opera entro i confini dell'uomo universale.

Cosa diventa l'uomo dopo il trapasso?

Da effetto che era, diventa causa: la Kaf.

Nell'ermetismo la Kaf rappresenta la formazione della catena magnetica.

Di cosa si tratta?

Dopo la formazione dei primi dieci Archetipi, grazie al grande agente magico (la luce astrale) la Legge del magnetismo viene applicata concretamente dall'iniziato, per creare ciò che desidera.

Per essere in grado di agire al momento opportuno bisogna disporre di energie accumulate.

Chi spreca se stesso sconsideratamente non ha più nulla da dare quando vi è da compiere uno sforzo.

Bisogna che l'adepto sia forte ma ciò non è possibile se non sa domare se stesso.

La forza è appannaggio di colui che resiste alle tentazioni di usarla sconsideratamente.

L'iniziato che arriva a questo punto e s'impadronisce del “grande agente magico” universale, possiede il dono della creazione in Terra.

In cosa consiste la catena magnetica dell'ermetismo pratico?

La catena magnetica consiste nel far nascere correnti d'idee che producono fede e trascinano un gran numero di volontà, in un cerchio ben definito di manifestazioni attive.

Gli alchimisti e gli occultisti conoscono bene e da sempre il segreto potere dell'immaginazione, nel piano astrale, che è creatrice non solo in noi, ma anche fuori da noi.

Piano astrale ESCAPE='HTML'

Come si forma la catena magnetica espressa dall'uomo che incarna l'undicesimo Archetipo?

In tre modi: per mezzo dei segni, con la parola e con il tatto.

Si stabilisce una catena adottando un segno che simboleggia una forza ( per esempio la croce come simbolo dei Cristiani, la squadra ed il compasso dei Massoni ecc..).

Croce, squadra e compasso ESCAPE='HTML'

I segni una volta che siano stati ricevuti e propagati, acquistano forza di per se stessi.

La catena magnetica per mezzo della parola era dagli antichi simboleggiata nelle catene d'oro che escono dalla bocca di Ermete. Nulla è pari all'elettricità dell'eloquenza.

Eloquenza magnetica ESCAPE='HTML'

La terza maniera di stabilire la catena è con il contatto: la volontà più forte non tarda ad assorbire le altre.
Il contatto diretto e positivo fra mano e mano, genera la corrente magnetica creatrice.

Sabbah ESCAPE='HTML'

La Sabbah, la grande danza in circolo, era una catena magnetica che univa gli adepti in uno stesso volere e nelle stesse opere.

Molti circoli di illuminati hanno catene molto potenti e le utilizzano coscientemente.
Utilizzano la corrente magnetica per suggestionare, esaltare, spesso oltre misura, le persone impressionabili e deboli, gli organismi nervosi.

Queste persone ben presto si trasformano in potenti veicoli di forza magnetica, proiettando la loro luce astrale dove il burattinaio muove i fili.

Manipolazione mentale ESCAPE='HTML'

La legge della corrente magnetica è movimento doppio e si moltiplica in senso contrario: (esempio: se si aumenta una forza da una parte, dall'altra diminuisce).

Una grande azione prepara sempre una reazione uguale e contraria e quindi il segreto degli effetti voluti è la pre-scienza delle reazioni.

Il desiderio o la paura danno all'immaginazione una potenza realizzatrice, che ha degli effetti incalcolabili.

Il grande agente magico, la Luce Astrale, è la chiave di tutti gli imperi e di tutte le potenze.

Per ottenere il possesso del grande agente magico, insegnava Ermete, occorrono due operazioni: concentrare e proiettare.

In altre parole fissare e muovere.
Si riunisce con l'isolamento si espande con la catena magica.
Nella Cabala la Kaf  rappresenta la corona e la realizzazione con valore numerico venti: perchè non undici come fino ad ora esposto?

In origine sia la lingua ebraica che quella greca non possedevano simboli ad indicare i numeri.
Il loro alfabeto veniva utilizzato sia per rappresentare le parole che i numeri.

La ghimatriah è la scienza che decritta i significati nascosti all'interno della Bibbia ebraica, tramite il loro valore numerico.

Ghimatriah ESCAPE='HTML'

Abbiamo un “valore assoluto” per ogni lettera (esempi: Aleph ha valore 1, Iod ha valore 10, Kaf 20, Lamed 30 ecc..).

C'è poi il “valore ordinale”: ogni lettera ha un valore equivalente ed ordinato da 1 a 22 ( esempi: Aleph 1, Beth 2, Kaf 11, Tav 22).

Il significato della Kaf per la Cabala è manifestazione dell'energia divina, forza coraggio, alto valore morale ma anche nel suo significato negativo, paura e decadimento morale.

Il suo simbolismo è il palmo della mano che serve da contenitore e nel contempo, la misura di quanto esso contiene.

Essa quindi definisce la produttività e la realizzazione che risultano da uno sforzo mentale o fisico.

Passiamo all'albero delle Sephiroth: alcuni testi attribuiscono l'undicesimo posto alla Sephirah “Daath” .

Essa in realtà non possiede alcun numero ed è occulta.

Ha valore zero come la Lama dei Tarocchi “Il Matto”.
Tratteremo la Daath quindi, quando ci occuperemo dell' ”ultimo” Archetipo.

L'undicesimo Archetipo nei Tarocchi è “ La Forza”.

La forza Tarocchi ESCAPE='HTML'

Rappresenta una donna coronata dall'infinito che maneggia tranquillamente e senza sforzo la gola d'un leone.

Questa Lama contiene tutte le qualità delle precedenti. Solo chi ha potuto impugnare la ruota per la manovella, ossia solo chi ha accettato il proprio destino e ha accettato di agire su di esso, può ottenere questa forza che si dispiega su ogni piano: spirituale, fisico, psichico.

A questo punto si ottiene la capacità d'intervenire nella realtà modificandola secondo il proprio volere.
L'uomo non subisce più passivamente gli eventi ma riesce ad agire su di essi.

E' la potenza femminile( ecco perchè una donna) che dà il potere al suo Dio maschile con cui forma una coppia indivisibile.

La donna di questa Lama non usa alcuna violenza per domare il leone che apre per lei le fauci senza opporre alcuna resistenza.

L'individuo che incarna questa Lama infatti,  ha saputo vincere i suoi istinti, il
leone, senza distruggerli e da essi attinge l'energia necessaria alla sua opera.

Non ha senso soffocare l'energia istintiva, animale, che è in noi.
Bisogna entrare in comunione con essa ed incanalarla per utilizzarne l'immenso potenziale.

E' l'opera dell'alchimista che non distrugge la materia vile ma la nobilita trasmutandola in oro.

Non bisogna disprezzare ciò che è inferiore.
Anche gli istinti meno nobili sono sacri poichè sono lo stimolante necessario ad ogni azione.

Il Saggio ha compreso che è inutile esigere da tutti gli uomini virtù e disinteresse.
L'egoismo rimane il principe del basso mondo.

Il Saggio costringe questa energia a sottomettersi all'opera per cui sta lavorando.
La forza istintiva lasciata a se stessa è distruttiva.

Diventa prezioso strumento di evoluzione quando viene captata e debitamente piegata alla volontà dell'Essere.

Il personaggio femminile di questo Arcano opera in modo occulto entro ogni individuo.

Ogni esistenza, sia quella individuale che collettiva si basa su divergenze che richiedono di essere conciliate in un interesse superiore.

Conflitto ESCAPE='HTML'

Questa conciliazione indispensabile la troviamo ovunque ed è opera della domatrice di questa Lama.

Quando i cittadini pensano solo a se stessi una Nazione è in pericolo.

Se invece la stessa, resiste all'attacco degli appetiti individuali è un miracolo dell'Anima collettiva nazionale.

La nostra padronanza si afferma nel campo limitato del microcosmo che è inglobato nel macrocosmo( al cui servizio compiamo i nostri sforzi).

La Runa che rappresenta l'undicesimo Archetipo è Tyr : essa rappresenta il principio maschile che si manifesta attraverso il principio femminile.

Tyr ESCAPE='HTML'
Runa Tyr ESCAPE='HTML'

E' il guerriero spirituale, il coraggio.

Rappresenta una forza che sgombera ogni ostacolo, un potere che consente di lottare per un fine più alto.

Dopo aver combattuto, conquistato e costruito come Artù, l'adepto siede alla Tavola Rotonda, intorno ai suoi amici fidati, nobili cavalieri di mille battaglie e la sua regina al fianco.

Ha ottenuto potere, onore e vittorie ma inizia ora il vero lavoro: dovrà amministrare il proprio regno interiore con saggezza e giustizia.

Rappresenta l'inizio di cose nuove, di nuovi progetti di nuovi eventi che modificano precedenti stati.
Osho ci parla di questo Archetipo in questo modo:

“ E' un'Anima espansa quella che può fare musica.
Le Anime vengono espanse, stirate dalla trazione esercitata dagli opposti: punti, gusti, desideri, lealtà opposte.

Dove non esistono polarità, dove le energie fluiscono senza problemi si faranno molte cose ma non musica.
Si farà molto rumore ma non musica.
La musica è creata dall'incontro del suono e del silenzio, la musica è creata dagli opposti”.

Shamballah

Shamballah e Kaf ESCAPE='HTML'

Carissima, l'undicesimo Archetipo, la Kaf,  dev'essere compreso nella sua interezza e nella sua importanza fondamentale anche nel contesto degli attuali avvenimenti.

La Kaf rappresenta la funzione penetrante, la funzione capace di entrare dentro le cose per modificarne l'aspetto originale.

Ogni forma ha una sua determinata espressione nel mondo della materia ma rimarrebbe sempre uguale a se stessa se non esistesse una forma in grado di modificarne l'aspetto di partenza.

La forma penetrante è quella forma capace di entrare dentro alle cose per modificarle dall'interno.

La sua importanza è vitale non solo per gli oggetti ma anche per quanto riguarda ogni aspetto della coscienza.

E'  una forma a carattere attivo e maschile, anche se in realtà  contiene entrambi gli aspetti: è femminile nel momento in cui accoglie la forma ospite ma maschile nel momento in cui la penetra.

Dovete uscire dalla logica duale e comprendere che la separazione è solo un'illusione, che ogni forma agisce sempre possedendo anche il suo corrispettivo antagonista in sè.

Ogni forma:compresi voi uomini.

Vogliamo indurvi a rompere con gli schemi del giudizio duale per entrare nell'oceano dell'unicità di cui la Kaf  fa parte.

La Kaf rappresenta quindi tutte quelle forze in grado di modificare la natura delle cose.
Ogni forma necessita d'una forza corrispondente, uguale e contraria che determina il movimento, il cambiamento necessario all'evoluzione.

Nel vostro viaggio di crescita di uomini operate in ogni istante con questo Archetipo poichè in ogni istante venite modificati in ciò che siete e trasformati in qualcosa d'oltre, di diverso.

Il diverso quindi è dato dalla Kaf che penetrando la materia determina un cambiamento sostanziale.

Un albero cresce grazie alla Kaf, modifica il suo stato precedente grazie alla forma penetrante che appunto, sbilanciando il precedente equilibrio, permette alla pianta stessa di crescere.

Nulla rimane mai fermo nel mondo della materia ( e quindi nel mondo degli Archetipi) e  la Kaf è sempre in piena attività per permettere l'evoluzione della vita.

Feconda con la sua forza ciò che altrimenti rimarrebbe inanimato.
Feconda, modifica e permette l'evoluzione.

Cercate di calare, se potete, gli avvenimenti della vostra epoca storica nel contesto di questo magnifico Archetipo.

Non riuscite a vedere che la sua azione è determinante per l'evoluzione non solo della materia che vi circonda ma anche di voi stessi?

Comprendete che lo sbilanciamento provocato da questa forza è necessario per avanzare, altrimenti tutto rimarrebbe uguale a se stesso?

Riuscite ad amare questo Archetipo nonostante sia foriero di grandi cambiamenti e quindi portatore di un certo grado d' insofferenza?

Se riuscite a comprendere il miracolo della Kaf avete compreso il miracolo stesso, della cosa Una. Tutto è come deve essere perchè tutto agisce in conformità di un'Intelligenza che non lascia nulla al caso.

Ogni avvenimento determinato da questa forma pensiero matrice quindi, è determinante per il vostro pianeta e per ogni forma di vita.

Comprendere la Kaf significa diventarlo e permettere a voi stessi di evolvere con coscienza e senza recriminazioni poiché quest'ultime sono figlie del giudizio duale.

A presto cari Fratelli e Sorelle